
Peppe
La mia partecipazione a questo progetto prende l’avvio dall’amicizia ultradecennale con Silvio che, un giorno di alcuni mesi fa, mi ha chiesto come poter ottenere delle informazioni che gli servivano per fare una valutazione riguardante una sua idea, da cui successivamente ha preso l’avvio l’attività che ha portato al progetto di legge.
In quel momento l’ho “accompagnato” per quel che ho potuto; il suo argomento non mi era alieno, ho sempre avuto una certa propensione ai comportamenti virtuosi riguardanti la salvaguardia dell’ambiente nei suoi vari aspetti, sia con comportamenti responsabili sia con l’interesse degli aspetti teorici e tecnologici delle energie alternative o rinnovabili, ad esempio. In quel primo approccio c’era anche un minimo di “vanità” nel sottolineare alcuni “errori” tecnici nel ragionamento di Silvio (che dopo tutto è un avvocato), e “correggerli”.
Sembrava finita lì, invece dopo alcuni mesi sono stato invitato, sempre da Silvio, a partecipare ad una riunione da remoto, tra l’altro con la partecipazione anche di altri amici, in cui ci è stata presentata l’idea della proposta di legge. Da allora in avanti le riunioni sono state numerose, e l’opera ha preso pian piano forma, spesso rimodellata in base ai progressi che noi stessi abbiamo fatto nell’approfondimento dell’argomento, in particolare rispetto al panorama delle leggi europee e nazionali che già regolano la transizione energetica.
Ci siamo scontrati, sia tra di noi sia con i “paletti” tecnologici, macro e microeconomici, legislativi, e abbiamo più volte reindirizzato il timone della nostra nave, ridimensionando gli ambiti di applicazione, concentrandoci su alcune tecnologie piuttosto che su altre, allineandoci a normative che nel tempo sono state emanate e che a volte andavano nella nostra stessa direzione (facilitandoci il lavoro) altre volte in direzioni diverse; in ogni caso, nei limiti del realistico non abbiamo posto limiti particolari alla fantasia, proponendo anche punti di vista inconsueti.
All’interno del gruppo di lavoro non tutte le opinioni sono state sempre convergenti, abbiamo anche apprezzato qualcuno che ha deciso di non condividere fino in fondo il progetto pur avendo impegnato molto del suo tempo fino a quel punto, ma la dialettica ha consentito a me (e credo agli altri) di ampliare le conoscenze sull’argomento e di misurarsi con temi non scontati, sempre con gli obiettivi principali di ridurre (al limite a zero) l’uso
dei combustibili fossili e incentivare le energie rinnovabili (in particolare il solare) ed allo stesso tempo fare in modo di garantire che l’energia pulita nel futuro sia accessibile a tutti (senza limiti geografici…).
La costituzione del Comitato, avvenuta al termine delle modifiche, quando abbiamo deciso di “congelare” questo testo è stata la formalizzazione dell’assunzione della paternità del prodotto, e questo sito è stato lo strumento che abbiamo pensato possa, almeno inizialmente portare alla luce l’attività svolta e far germogliare nuovi frutti più concreti.
Personalmente, mi attendo critiche, suggerimenti, eventuali contributi intellettuali concreti dai frequentatori anche occasionali del sito.
Si possono fare ovviamente altre considerazioni, ma sarebbero legate al panorama politico-economico mondiale attuale, e quindi potrebbero essere smentite o ribaltate in tempi più o meno lunghi. Preferisco non considerare tali variabili.
Noi, come comitato, abbiamo iniziato questo percorso, il seguito è difficile prevederlo; personalmente confido nella nostra capacità di suscitare la curiosità dei web-naviganti, curiosità di conoscenza che, in generale, è la caratteristica che ha alimentato tutti i progressi fatti nella storia dalla specie umana.