Silvio

Acciaieria di Bagnoli

“Ella ammirò Diotima con ignara fiducia, allo stesso modo che avrebbe ammirato una centrale elettrica nella cui misteriosa funzione di produrre luce non viene in mente di immischiarsi.”

Robert Musil, L’uomo senza qualità, ET Scrittori, pag. 1216

Faccio l’avvocato, libera professione che esercito ininterrottamente dal 1991 e, svolgendo per cinque anni anche le funzioni di giudice onorario, ho acquisito un’esperienza significativa in materia di consulenze tecniche di parte e di ufficio, che spesso rappresentano una parte importante della decisione giudiziaria.

La passione di far dialogare tecnica e diritto e quella per l’ambiente, per molti aspetti collegate, unite alla fortuna di trovarmi in un gruppo di amici competenti, tre ingegneri, Giuseppe, Daniele e Roberto, una dottoressa in scienze politiche, Silvia, e una in scienze biologiche, Anna, che è anche mia sorella, hanno dato luogo a un incontro fecondo, dal quale è nata una proposta di legge in un settore complesso qual è quello della produzione di energia elettrica, che su scala planetaria è il principale responsabile delle emissioni climalteranti e del conseguente cambiamento climatico, dal quale sorgono i principali disastri ambientali degli ultimi anni.

Questo esercizio di democrazia diretta da parte di semplici cittadini non rappresenta la sottovalutazione della politica attuale, impegnata in elezioni sempre più frequenti, amministrative, regionali, politiche, europee e referendarie, ma vuole vuole esserne di ausilio con un approccio di lungo termine e un umile studio di revisione del modello di organizzazione della società moderna, a cominciare proprio dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, candidata a diventarne il perno principale.

La nascita del Comitato per le Energie Rinnovabili, di cui mi onoro di far parte, vuole contribuire alla nascita di un movimento che diventi sempre più forte, per riuscire dal basso a mettere al centro del dibattito politico la necessità di trovare soluzioni realmente efficaci, che riescano a coniugare la salvaguardia dell’ambiente e un nuovo modello di sviluppo, il quale, senza aspettare una scoperta taumaturgica, specie nel campo dell’energia nucleare, sia capace di generare occupazione dalle fonti rinnovabili di energia, per definizione derivanti dai beni comuni dei cittadini, con l’aiuto delle moderne tecnologie ad essi applicabili.

Auguri a noi dunque, a chi vorrà interessarsi alla nostra proposta di legge, e a tutti buon lavoro!