Anna

Anna

Il Comitato per le Energie Rinnovabili (CoER) nasce dal mio punto di vista perché spesso nella vita si seguono strade diverse per raggiungere la propria realizzazione lavorativa e come parte di una comunità, anche familiare. Evolvendosi di pari passo la propria identità, si traccia la propria storia ma ci si rende conto che magari bisogna fare ancora tanto per raggiungere pienamente quello che si può definire “la realizzazione di un progetto utile per sé e per l’intera comunità”. A me è successo tante volte nella mia vita, e ogni volta ho cambiato e ridefinito il mio destino. Come quando laureata in Biologia, con anni di studio, con una tesi sperimentale, un anno di tirocinio all’università per poter sostenere l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di biologo e un anno di borsa di studio per attività condotte presso l’università di Agraria di Portici, decisi che forse sarebbe stato ugualmente importante lavorare per i bambini “a rischio” del rione Sanità. Così ho lasciato tutto, sì socialmente mi sono sentita realizzata, anche dal punto di vista familiare, ho diciamo così realizzata una famiglia ch’è essa stessa l’affermazione della mia visione politica: inclusione, solidarietà e uguaglianza di possibilità per tutti. Ho tralasciato però la realizzazione dal punto di vista lavorativo. Oggi forse con ritardo sto tornando alle origini, lavorando come insegnante nelle scuole e questo nuovo progetto pensato e voluto prima di tutto da Silvio, mio fratello, diventato una proposta di legge, dopo un anno e mezzo di lavoro, mi coinvolge. Credo che si possa realizzare a patto che vi sia realmente ciò che ho imparato in questi anni: cittadinanza attiva, rete tra le realtà che si occupano delle energie rinnovabili sia economicamente che socialmente e ricerca attiva ed è quello che mi piacerebbe fosse concretamente realizzato in questo sito. Poi sono stata felice di condividere le aspirazioni con Silvia, Peppe, Roberto e Daniele, oltre a Silvio ovviamente, perché siamo uniti nella lealtà dei nostri intenti e credo con le stesse modalità di mettersi in gioco, avendo una propria visione di quello che potrebbe essere il FUTURO.